Prestiti e procedure concorsuali

speciale: L'economia della Lombardia nel confronto nazionale ed europeo - Ottobre 2020

Prestiti e procedure concorsuali – Dati aggiornati a giugno 2020

Prestiti alle imprese

A giugno 2020 l’aumento dei prestiti bancari alle imprese lombarde è sostenuto (+3,8% rispetto al 2019), riflettendo le misure per far fronte all’emergenza Covid-19. L’incremento è ampio e diffuso anche nelle altre regioni: in Piemonte i prestiti alle imprese aumentano del +8,2%, in Veneto del +3,4% e in Emilia-Romagna del +2,1%. 

Nota: i dati includono i pronti contro termine e le sofferenze

In Lombardia i prestiti alle piccole imprese (con meno di 20 addetti) registrano un’inversione di tendenza a giugno e aumentano del +2,1% (dal -1,9% di marzo), mentre le erogazioni a favore delle imprese con più di 20 addetti crescono del +4,1%, irrobustendo il trend già positivo di marzo (+1,6%).

In Lombardia l’aumento dei prestiti alle imprese a giugno interessa la manifattura (+5,3%) e i servizi (+4,8%), mentre le costruzioni sono sostanzialmente stabili (-0,2%). 

Nota: i dati includono i pronti contro termine e le sofferenze

Procedure concorsuali

Nel 2019 prosegue il calo dei fallimenti in Lombardia (-2,9% dopo il -1,3% registrato nel 2018) e in Piemonte (-5,4%). In Emilia Romagna (+3,5%) e in Veneto (+11%) le procedure sono invece in aumento. Crescono le liquidazioni volontarie in tutte le regioni benchmark (in Lombardia +4,3% dopo il -0,6% nel 2018).

Nota: variazioni calcolate sul numero di nuove procedure nel periodo
*Società di capitali che hanno depositato almeno un bilancio nei tre anni precedenti la data di avvio della procedura

Nota: variazioni calcolate sul numero di nuove procedure nel periodo

* Società di capitali che hanno depositato almeno un bilancio nei tre anni precedenti la data di avvio della procedura

Fallimenti: focus per settori

In Lombardia la flessione complessiva dei fallimenti nel 2019 (-2,9%) è sintesi della robusta riduzione nelle costruzioni (-16,7%), della crescita delle procedure nell’industria (+8,0%) e della sostanziale stabilità nei servizi (+0,2%).

 
 
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