Mercato del lavoro: i giovani (15-24 anni)

speciale: Il lavoro a Milano

edizione 2019

I giovani e il lavoro

Tra i giovani (15-24 anni) la disoccupazione è oggetto di specifico monitoraggio.  Nel 2018 il fenomeno ha registrato un’ulteriore evoluzione positiva: a livello nazionale il tasso di disoccupazione giovanile è diminuito dal 34,7% al 32,2% e la Lombardia si è ormai portata a ridosso del 20% (20,8%).

Nell’ultimo anno l’indicatore risulta in calo anche in tutte e tre le province considerate: a Milano (dal al 24,4 dal 26,6%) ma soprattutto a  Monza Brianza (quasi 8 punto percentuali in meno, al 18,5 dal 26,3%) e a Lodi (quasi 6 punti percentuali in meno, al 17,0% dal 22,7%).

 

Segnale ancor più indicativo del disagio giovanile arriva dal tasso di mancata partecipazione, che misura la quota di individui disponibile a lavorare. Nel 2018 tra gli under 24 l’indicatore in Lombardia si è abbassato di quasi 3 punti percentuali rispetto all’anno prima (dal 33,7% al 31,0%), mentre a Monza Brianza e Lodi il dato 2018 si è collocato poco sopra quota 27%, con una riduzione che in due anni è stata rispettivamente di 13 e 11 punti.   

Tipico tra i giovani è il fenomeno dei Neet, acronimo di «Not in Employment, Education or Training» con il quale vengono indicati i giovani che, all’indagine dell’Istat, si dichiarano non occupati e non inseriti in percorsi di istruzione e formazione. Particolarmente significativa è poi la scomposizione dei Neet tra “attivi” e “inattivi”: i primi coincidono con i disoccupati (esclusa la piccola parte che, mentre cerca lavoro, è anche impegnata in corsi di formazione), gli altri sono giovani che, pur avendo terminato gli studi e non avendo ancora un lavoro, tuttavia non lo cercano.

Qualche numero può aiutare a comprendere meglio il fenomeno, che in Lombardia nel 2018 è sceso dal 14,2% al 13,1%. In termini assoluti in Lombardia i giovani fra i 15 e 24 anni sono 933mila, di questi 588 mila sono studenti e 217 mila hanno un lavoro: i rimanenti 128 mila vivono ai margini del mercato del lavoro, tra Neet (122 mila) e disoccupati che non rientrano tra i Neet perché impegnati in corsi di formazione (poco più di 6mila).