Il voto degli altri

speciale: Europa

Una panoramica dei risultati delle elezioni negli altri 27 paesi dell'Unione Europa.

Alle elezioni per il Parlamento Europeo del 1979, parteciparono solamente 9 Stati, furono eletti 410 membri e il gruppo più numeroso era quello socialista. Il numero di seggi espressi dalla Germania era identico a quello di Francia, Italia e Regno Unito perché la sua popolazione era del tutto simile, esisteva ancora il Muro di Berlino. Nasceva così la prima assemblea elettiva in rappresentanza dei cittadini di quella che allora si chiamava Comunità Economica Europea.

Quarant’anni e otto tornate elettorali dopo il Parlamento Europeo conta 471 membri in rappresentanza di oltre 500 milioni di abitanti appartenenti ai 28 paesi dell’Unione Europea. Il primo gruppo è quello dei Popolari Europei. I seggi espressi dalla Germania sono superiori a quelli di ogni altro paese perché la sua popolazione è di gran lunga la più numerosa, mentre i seggi  in capo al Regno Unito verranno presto redistribuiti non appena sarà dato seguito alla volontà espressa dai cittadini britannici di abbandonare l’Unione Europea con il referendum del 2016. Questo Parlamento sarà rinnovato nel 2024.

Da lunedì 27 maggio la stampa non smette di informarci su quanto il voto appena concluso abbia impatti importanti anche per gli equilibri politici nazionali italiani. Un po’ meno frequentemente ci ricorda quanto importante sia invece il ruolo del nuovo Parlamento Europeo nel definire gli equilibri continentali, in una fase certamente non semplice per l’Unione Europea sia sul fronte dei rapporti tra i suoi Stati membri, sia su quello dei rapporti con le altre grandi potenze mondiali, innanzitutto con gli Stati Uniti.

Differentemente dal 1979, il Parlamento oggi non solo condetermina, insieme al Consiglio Europeo (composto dai capi di Stato o di governo dei paesi membri), l’adozione delle norme comunitarie, ma elegge direttamente il presidente della Commissione Europea (l’organo esecutivo dell’Unione) e ha l’ultima paraola sull’approvazione della sua composizione.

Per questo ci è sembrato opportuno tralasciare le ricadute più strettamente locali del voto dello scorso 26 maggio e offrire invece una panoramica dei risultati nei diversi Stati dell’Unione che hanno determinato la nuova composizione del Parlamento Europeo.

Per ciascuno Stato sono riportati i risultati di ogni forza politica, il gruppo di iscrizione al Parlamento e il numero di seggi spettanti.

 

I Dati paese per paese

 

- il cerchio interno rappresenta la percentuale di voti ottenuti da ciascuna lista

 

il cerchio intermedio esprime il numero di seggi attribuiti a ciascuna lista (tra parentesi la percentuale di seggi di ciascuna lista sul totale dei seggi spettanti al paese)

 

- il cerchio esterno indica il numero complessivo di seggi spettanti al paese, suddiviso per gruppo di appartenenza al Parlamento Europeo

Austria
Belgio
Bulgaria
Repubblica Ceka
Cipro
Croazia
Danimarca
Estonia
Finlandia
Francia
Germania
Grecia
Irlanda
Italia
Lettonia
Lituania
Lussemburgo
Malta
Paesi bassi
Polonia
Portogallo
Romania
Spagna
Slovacchia
Slovenia
Svezia
Ungheria
Gran Bretagna