Investimenti, export, sostenibilità e talenti. Così Eusider affronta la Fase 2

speciale: Capitale umano

Maria Anghileri, Chief Operating Officer dell'azienda attiva nel settore siderurgico, spiega l'importanza di rimanere concorrenziali in un momento cruciale come questo. Senza tralasciare il fattore umano e il legame con il territorio.

a cura di Caterina Maconi

26 maggio 2020

Nei giorni più bui, quelli del lockdown, uno spiraglio di luce è arrivato dalla solidarietà di collaboratori e impiegati, 500 in tutto, che hanno manifestato la loro voglia di tornare al lavoro. Ho riscontrato un senso di attaccamento forte all'azienda che in un momento così duro ci ha dato ancora più energia e motivazione”. Maria Anghileri è Chief Operating Officer di Eusider, l'impresa di famiglia fondata nel 1979 dal padre Eufrasio Anghileri insieme al fratello Antonio. Negli anni si è espansa fino a chiudere il 2018 con un fatturato di 750 milioni di euro. Alla sede principale, che si trova a Costa Masnaga, se ne sono aggiunte altre. Adesso il gruppo è composto da sette società distribuite in 14 stabilimenti tra Lombardia, Emilia Romagna e VenetoLa produzione è rimasta tutta in Italia, e le chiusure imposte dal governo l'hanno interessata direttamente. Siamo un centro di servizi siderurgico, una sorta di grande supermercato dell'acciaio. I nostri prodotti più importanti sono coils, tubi e lamiere da treno".

"A marzo a seguito del Dpcm ci siamo fermati anche noi e abbiamo dovuto spegnere tutto, a eccezione degli impianti dove il lavoro era a servizio di filiere essenziali”

La metà dei dipendenti è passata allo smart working, “ci siamo fatti trovare pronti, lo abbiamo implementato e siamo soddisfatti da questo punto di vista. Anche ora che abbiamo riaperto, parte dei nostri collaboratori continuerà a lavorare in modalità di lavoro agile, al fine di garantire il rispetto del protocollo sanitario. La produzione ovviamente prevede che gli operai siano fisicamente presenti, ma i nostri capannoni sono molto ampi perché i macchinari richiedono grandi spazi, quindi la distanza di sicurezza è assolutamente rispettata”

Come tutte le aziende, anche Eusider si è adeguata alle misure di sicurezza con dispositivi di protezione personale individuale usa e getta come mascherine e guanti, dispenser con gel igienizzante, sanificazione costante degli ambienti di lavoro, nuovi protocolli aziendali. Un'operazione poderosa ma necessaria. Abbiamo inoltre stipulato una polizza assicurativa che copre le spese sanitarie ed assistenzali di tutti i collaboratori del Gruppo in caso di ricovero causato da infezione Covid-19

Eusider, dettaglio di produzione

Certo, ammette Maria Anghileri, ci aspettavamo un po' più di entusiasmo alla riapertura, invece vediamo che i clienti sono timorosi, in attesa, la domanda è ancora debole. In queste settimane ci sono stati ordini cancellati, e clienti che hanno chiesto lo spostamento dei pagamenti. I fornitori invece chiedono pagamenti anticipati. In questo contesto ci auguriamo che la liquidità stanziata dal Governo arrivi presto. È fondamentale che le risorse giungano tempestivamente e auspichiamo che la burocrazia venga snellita”. Il tempismo è cruciale, ad oggi i soldi non sono ancora entrati nelle casse delle imprese. 
Maria Anghileri è però determinata a non giocare in difesa:

“è importante investire nel nostro Paese e nel nostro territorio, senza dimenticare la dimensione europea".

"Infatti negli ultimi dieci anni abbiamo puntato sull'export, intensificando i rapporti con i clienti stranieri: ora le esportazioni rappresentano il 30% del nostro fatturato e sono rivolte principalmente all'Europa e al nord Africa. Siamo decisi ad analizzare e valutare anche altre acquisizioni, per garantire la crescita nel gruppo”.

La competitività è essenziale per guardare avanti: investimenti ma anche attenzione all'aspetto della sostenibilità, che sia sociale, economica e ambientale.

“Il nostro settore ha ampi margini di miglioramento nell'utilizzo cosciente delle risorse energetiche, nel cercare di smaltire gli scarti con maggiore attenzione, favorendo il riciclo. Noi stiamo cercando di intensificare e migliorare i processi per far sì che siano più efficienti e attenti”, prosegue Anghileri. Le idee non mancano, la tabella di marcia e gli intenti che erano stati messi a punto prima della pandemia rimangono e, nonostante i tempi, verranno portati avanti con tutti gli sforzi necessari. “Lo faremo nel rispetto dei valori che ci hanno sempre contraddistinto e che si basano sul capitale umano, su collaboratori e talenti".

"Non possediamo brevetti, la nostra forza sono i nostri imprescindibili collaboratori".

"In Eusider le generazioni più mature convivono con quelle giovanirappresentate da me e da mio fratello Giacomino che ora è l'amministratore delegato. Qui si parla di sinergia generazionaleHo la fortuna di lavorare in un'azienda familiare coesa. Io sono l'ultima arrivata, sono entrata nel 2016 e ora ho 33 anni e so di dover dimostrare il mio valore, ma gli spazi ci sono”.

Eusider. prodotti siderurgici

Nonostante il settore siderurgico sia notoriamente prerogativa maschile, Maria Anghileri si sta facendo strada, dopo un percorso di studi che l'ha portata anche alla Harvard Business School: 

“è importante avere l'umiltà di capire come crearsi e conquistarsi margini di manovra."

Ma in Eusider abbiamo tante donne anche in posizioni importanti”Un altro caposaldo per lei è quello dell'impegno associativo“da soli non si va da nessuna parte. Ho iniziato in Confindustria Lecco e Sondrio e ora nel Gruppo Giovani di Assolombarda con delega al Comitato Nazionale e allo sviluppo di impresa e come Vicepresidente del Gruppo Giovani di Confindustria Lombardia”.

La prossima sfida?Mi sono candidata come vice presidente del Gruppo Giovani a livello nazionale nella squadra del candidato Presidente Riccardo di Stefano, le elezioni sono a fine giugno. Il mio desiderio è quello di rappresentare le istanze del mio mondo, ossia la manifattura. Negli ultimi anni Confindustria ha visto un graduale cambiamento nella sua composizione merceologica, con una crescita continua del peso delle imprese di servizi, rispetto alla tradizionale preponderanza delle aziende manifatturiere. Questo normale e prevedibile cambio di passo non deve però farci dimenticare che l’impresa manifatturiera resta uno degli asset strategici per l’economia italiana. Il ruolo dei Giovani Imprenditori deve dunque orientarsi alla sempre attenta difesa degli interessi del settore, insieme a un’importante missione di proposta nei campi a noi più congeniali”.

Ci sono ambiti che andrebbero potenziati come il rapporto tra aziende e mondo della formazione che deve vederci in prima linea nel dialogo con le scuole per avvicinare sempre di più i giovani alla cultura d’impresa, colmando così l’attuale gap tra domanda e offerta. Inoltre, così come nei territori, anche a livello nazionale risulta fondamentale puntare sulla condivisione del know-how delle aziende virtuose. E’ quindi importante puntare su visite aziendali di alto livello, con focus sui punti di forza che le singole imprese possono presentare e condividere con i partecipanti. L’obiettivo è sempre la crescita professionale e umana”. Non da ultimo, un tema che ritorna è quello delle infrastrutture fisiche e digitali:

“un Paese con gravi ritardi nello sviluppo delle proprie vie di comunicazioni non potrà ambire a restare la seconda potenza manifatturiera d’Europa."

È necessario garantire e potenziare la connettività digitale: pensiamo allo smart-working che a seguito della pandemia è ormai diventato uno strumento importante anche nelle realtà manifatturiere”.

Eusider, dettagli di lavorazione
Eusider, la lavorazione dell'acciaio
Eusider, dettaglio di produzione dell'acciaio
Eusider, la lavorazione dell'industria siderurgica
 
 
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