La responsabilità sociale d'impresa è rosa a Milano

Quando pochissimi parlavano di responsabilità sociale (impegno in crescita nell’85% delle aziende italiane) Zeta Service la praticava già senza darle un nome.

a cura di Roselina Salemi

illustrazioni di Marta Signori

Nasceva da un “problema” di empatia di Silvia Bolzoni, che ha fondato l’azienda nel 2003: le faceva piacere che i clienti fossero felici e i collaboratori si trovassero bene. E soprattutto stava meglio lei. Si vede dai libri che tiene sulla scrivania. Non manuali marketing e analisi dell’efficienza ma testi di psicologia come “Intelligenza emotiva” di Daniel Goleman, studi sul potenziale del cervello materno e “Storie della buonanotte per bambine ribelli”, best-seller utile a tirar su una generazione di donne vincenti. Così non è sorprendente scoprire che Zeta Service, quartier generale a Milano, zona 4, vicino alla Fondazione Prada, sette sedi (otto a breve), 250 collaboratori, centomila buste paga al mese per 500 clienti e 19 milioni di fatturato, abbia scelto una strada tutta sua, che oggi coincide con l’idea platonica dell’azienda-modello. 

Osservatorio Socialis nota che gli investimenti in responsabilità sociale sono aumentati a due cifre dal 2015 a oggi, ma loro hanno cominciato sedici anni fa. Il segreto? “Semplice”, dice Silvia “Non dipendiamo da una casa madre e non dobbiamo dar conto a nessuno, perciò abbiamo sperimentato l’orario flessibile e lo smart working (il lavoro da casa), abbiamo organizzato seminari per mamme& bambine e workshop sull’autostima. Da noi non si timbra: il punto di partenza è la fiducia e la consideriamo un piccolo tesoro. Misuriamo i risultati attraverso la soddisfazione dei clienti.” Il benefit più invidiato è sicuramente il maggiordomo aziendale che alleggerisce la vita frenetica delle donne (sono l’80%, maggioranza assoluta). C’è da ritirare gli abiti in lavanderia? Andare all’ufficio postale, cambiare le gomme, passare in farmacia, lavare l’auto? A Milano ci pensa Enrico, a Lodi (l’altra sede più grande) Rita. “Non sono funzioni ma persone che aiutano a realizzare la famosa life balance. Da donna e mamma so che cosa vuol dire conciliare vita e lavoro. Mi è venuto naturale ascoltare. Per noi la maternità è un valore aggiunto e la nascita viene festeggiata e premiata, non solo con un bonus bebè ma con il corso MAAM, “Maternity is a Master”. Mettiamo all’ingresso il fiocco rosa o azzurro. La neo-mamma resta in contatto via Intranet, se vuole, viene informata delle novità. Quando rientra, trova il suo posto.” 

Silvia Bolzoni, fondatrice di Zeta Service, racconta perché fare responsabilità sociale d'impresa significa "dare fiducia"

Zeta Service festeggia i successi, le assunzioni, gli anniversari perché in un lavoro complesso come quello di elaborare buste paga c’è anche tanto stress. “Le leggi cambiano continuamente. Dobbiamo essere aggiornati e attenti. Nella cifra che calcoliamo c’è la vita di una famiglia. Un nostro errore può fare la differenza.” Forse è anche questa la ragione delle pareti colorate, della zona riunioni che in realtà è un salottino friendly, della cucina dove grandi scritte ricordano: Divertiti, Rilassati, Ringrazia, Sii felice. Il tasso di felicità deve essere piuttosto alto se nessuno va via. Dal 2010 Zeta Service è nella classifica di Great Place To Work, tra le migliori 20 aziende in cui lavorare in Italia e nel 2018, un gradino dopo l’altro, è arrivata seconda. Non ci sono soltanto i corsi di mindulness, yoga, tai chi, autodifesa. L’ultima novità riguarda la creazione di una Divisione Felicità e Valori: ogni sei mesi si alternano degli “influencer” interni che portano il loro contributo. E da quattro anni non esiste più un responsabile delle risorse umane: il ruolo è stato ridistribuito tra i vari manager che, aiutati da un coach, valutano competenze e carriere.

Silvia e il suo team, del quale fanno parte anche i figli, Debora e Ivan, sono particolarmente orgogliosi del Progetto Libellula, lanciato nel 2017: un network di aziende italiane (ora sono trenta, con grandi nomi) che ha come charity partner Action Aid, unite contro la violenza di genere. La libellula è simbolo della trasformazione e del cambiamento. Larva in fondo a uno stagno emerge dall’acqua, impara a volare con splendide ali: una bella metafora del mondo femminile. Dai 2261 questionari distribuiti in tredici aziende, emerge il problema. Una donna su tre è stata vittima di violenza piscologica, fisica, sessuale e stalking, il 41% è al corrente di episodi, anche gravi, nella cerchia della famiglia e degli amici. Il 23% ha segnalato violenze sul lavoro. “E’ un tema delicato, però i primi feedback sono arrivati. Un paio di donne hanno parlato e chiesto aiuto. Ci vorrà tempo, certo. L’idea di base è: se nelle aziende entra la cultura, esce la violenza”. Zeta Service è disposta anche ad analizzare gli stipendi delle donne in vista della tanto sperata parità salariale. Silvia Bolzoni butta lì: “Potremmo offrire questo servizio, se ce lo chiedono…”

La parità di genere - Illustrazione di Marta Signori

Insieme al Progetto Libellula ce ne sono altri. Ma quello più vicino al cuore di tutti riguarda la Casa dell’Accoglienza Enzo Jannacci, ex dormitorio, proprio dietro l’angolo: “La collaborazione è cominciata con le lezioni di italiano, e poi è nato qualcosa che non avevamo previsto. Il libro “Inciampi di Vita”, con le storie della Casa è diventato uno spettacolo del Teatro Officina. Il ricavato delle vendite è servito a finanziare formazione lavoro. Abbiamo assunto due degli ospiti, dei quali uno italiano e uno originario del Camerun e laureato in informatica, per cui i colleghi hanno avviato un crowdfunding spontaneo per tornare a casa, dalla figlia che non vedeva da quattro anni. È stata una grande emozione.”  L’ultimo scritto, “Dammi tre parole” è il riassunto di tutto questo, non soltanto l’elenco dei premi (La Mela d’Oro, l’Ambrogino d’oro e molti altri), è la biografia, la storia romantica di un’azienda che ha trovato una sua identità. È la prova che in un posto di lavoro può esistere “l’effetto Wow” (se ne parla tanto nel libro): sorpresa e felicità.