Riduzione dei consumi e carburante “sostenibile”, così il green in alta quota

AirFrance KLM viaggia verso “zero emissioni” per le operazioni di terra entro il 2030.

a cura di Rosella Redaelli

25 novembre 2021

“Torneremo a viaggiare, lo stiamo già facendo, ma lo faremo in modo sempre più sostenibile”. Parole di Cristina Lazzaroni, CSR coordinator di Air France-KLM che illustra i piani del Gruppo in tema di sostenibilità ambientale.

“Per il nostro Gruppo 'sostenibilità' è una parola chiave da anni - spiega Cristina Lazzaroni - nel 1999 KLM aveva già la certificazione ISO14001, dal 2003 Air France è parte del United Nations Global Compact e nel 2015 il Gruppo ha siglato l’impegno alle Nazioni Unite con l’obiettivo Carbon Neutrality nel 2050.

Il 31 ottobre hanno debuttato i voli commerciali Air France-KLM su Milano, Venezia, Berlino, Barcellona e Madrid del nuovo Airbus A220-300, un aereo di ultima generazione. Quali sono gli investimenti per rendere la flotta sempre più green?

Ci sono stati appena consegnati i primi Airbus A220-300 dei 60 ordinati, aerei a medio raggio che si aggiungono ai nuovi aerei lungo raggio di ultima generazione quali gli Airbus A350 e Boeing B787 già in flotta. Si tratta di apparecchi innovativi, più leggeri perché realizzati con materiali compositi che ne aumentano l’aerodinamica, consumano meno CO2, sono del 34% più silenziosi. Nel marzo scorso ad Amsterdam Schiphol è atterrato il primo Embraer 195E2, un altro velivolo a ridotto impatto ambientale. È un balzo in avanti nell’approccio sostenibile del nostro Gruppo. Stiamo investendo già da qualche anno 1 miliardo di euro ogni anno per il rinnovo della flotta. Il nostro obiettivo è di ridurre del 50% il quantitativo di CO2 per passeggero per chilometro, di ridurre della metà il materiale non riciclabile e di arrivare a zero emissioni nelle operazioni a terra entro il 2030.

In che modo?

Sulle operazioni di terra stiamo completando il rinnovo dei mezzi che diventeranno completamente elettrici: veicoli dedicati al trasporto passeggeri, auto di servizio, mezzi per il trasporto bagagli. Si tratta di mezzi che impiegano batterie di auto riciclate. Dati alla mano, nel 2019 che è l’ultimo anno pre-pandemia e quindi con numeri significativi, siamo riusciti a produrre 3 tonnellate in meno di CO2 per veicolo trasportatore.

In volo come si riduce l’impatto sull’ambiente?

I nostri piloti sono coinvolti a 360° negli obiettivi di sostenibilità garantendo sempre un altissimo livello di sicurezza ma con una forte attenzione al rispetto ambientale. Con il termine ecopilotaggio indichiamo tutte quelle accortezze per ridurre le emissioni di CO2 durante le fasi di volo, rullaggio e atterraggio. Si tratta di piccoli gesti virtuosi: ad esempio la riduzione dell’utilizzo dell’unità elettrica di tre minuti fa risparmiare 1800 tonnellate di carburante l’anno, così come se si usa solo un motore per raggiungere l’area di parcheggio. Durante il volo si possono ottimizzare i livelli di consumo adottando una discesa costante e non più a scaloni come si faceva un tempo. Tutto questo ha fatto risparmiare, per la sola Air France, 86 mila tonnellate di CO2 e il 25% in meno di carburante.

Flotta 787 Air France-KLM

A che punto è la ricerca sui carburanti sostenibili? 

A medio e lungo periodo è questa la terza leva su cui investire dopo il rinnovo della flotta e l’efficienza operativa. Il nostro Gruppo è apripista in questo settore, siamo quelli che investono di più in ricerca e abbiamo sposato la logica rigenerativa piuttosto che estrattiva. Nel 2009 abbiamo effettuato il primo volo test, nel 2011 il primo volo commerciale utilizzando carburante sostenibile. Nel 2016 abbiamo iniziato a volare con SAF miscelato a cherosene sulla tratta Los Angeles-Amsterdam prodotto da una raffineria locale e fornito da Sky Energy, ma è fondamentale avere una bioraffineria in Europa. 

Nel 2023 sarà operativa in Olanda il primo impianto SAF in Europa: KLM si è impegnata per 10 anni ad acquistare 75 mila tonnellate all’anno di Sustainable Aviation Fuel da questa raffineria, ovvero carburante sostenibile ricavato dalla lavorazione degli oli e grassi di scarto.

Al momento qual è la percentuale di carburante sostenibile in uso?

Solo lo 0,1% dei 300 milioni di tonnellate di carburante è SAF e il costo di produzione è, al momento, tre volte più alto. Il nostro obiettivo è quello di stimolare la domanda in modo da ridurre il prezzo e aumentarne l’uso da parte di tutti

Voi lanciate anche un appello alle aziende perché siano parte di questo progetto. In che modo?

Nel gennaio di quest’anno abbiamo lanciato il SAF Corporate Program. Si tratta di un programma innovativo che consente alle aziende di svolgere un ruolo attivo nel futuro dei viaggi sostenibili. I Corporate customers di Air France and KLM, dopo una stima delle emissioni di CO2 associate ai loro viaggi, potranno determinare un contributo annuale che desiderano dedicare al programma. Tutti i contributi saranno investiti nell’approvvigionamento e nell’acquisto di SAF. Ciò sosterrà la creazione di una sustainable aviation fuel industry che garantisca un trasporto aereo sempre più eco-responsabile.

Come stanno rispondendo le aziende?

In Italia c’è grande sensibilità su questo tema. Al momento hanno aderito dieci grandi brand e altre 25 aziende stanno entrando nel nostro programma che, ricordo, è certificato da una società esterna. 

Tra il rinnovo della flotta, l’utilizzo di nuovi carburanti e la ricerca verso aerei elettrici ad emissioni zero quale prospettiva è più promettente?

L’uso di nuovi carburanti è già realtà. Nel febbraio 2020 KLM ha volato tra Amsterdam e Madrid con carburante sintetico, a maggio Air France, grazie ad un accordo con Total, ha coperto la tratta tra Parigi a Montréal con un Airbus A350 utilizzando il 16% di SAF realizzato con oli da cucina recuperati.

La NASA ha annunciato aerei elettrici per il trasporto civile nel 2035. È una prospettiva reale?

È una prospettiva a lungo termine perché le batterie sono troppo voluminose e pesanti e, ad oggi, si può immaginare questa soluzione più per velivoli di piccole dimensioni. KLM guarda al futuro in modo differente e già da diversi anni sta collaborando con la facoltà di Ingegneria dell’Università di Delft al progetto “Flying V”. Questo è un prototipo di aereo a forma di “V”, notevolmente più aerodinamico e in grado di consumare il 20% in meno di fuel. A settembre del 2019 ha volato un primo modellino in scala e nel 2040 potrebbe essere l’anno delle prime consegne.  

Riduzione dei consumi e carburante “sostenibile”, così il green in alta quota

L’attivista svedese Greta Thunberg non viaggia in aereo e ha dato vita ad un movimento che in Svezia si chiama “Flygskam”, Flight shame in inglese. La scelta di ridurre i viaggi in aereo e di scegliere altri mezzi di trasporto ha già avuto un impatto sul vostro gruppo? 

Porre l’attenzione sul tema è sacrosanto e condivisibile, però dai dati 2019 il trasporto aereo incide per il 2 o 3% sulla produzione totale di CO2. Se ci proiettiamo verso il 2050 questa percentuale rischia di diventare il 20% per questo bisogna muoversi per trovare altre strade. È essenziale agire ora non solo al nostro livello ma come un’unica industria: compagnie aeree, aeroporti, costruttori di aeromobili e motori

Nel 2020 il trasporto aereo con la pandemia è stato colpito dalla più grande crisi della storia. Ritorneremo a viaggiare come prima o forse lo faremo in modo più responsabile?

Abbiamo notato che la percezione del viaggio da parte delle persone è cambiata profondamente e che sta emergendo un uso più razionale del trasporto aereo. I viaggi saranno meno frequenti, più lunghi e i viaggi di lavoro e di piacere saranno più spesso combinati. Le prenotazioni vengono fatte sotto data rispetto al viaggio proprio perché siamo ancora in una fase di incertezza.  

La nostra missione è proporre un uso più intelligente del trasporto aereo, all'interno di una rete di trasporti più interconnessa anche con una complementarità dei modi di trasporto; l’esempio è l’approccio all’inter modalità’ aereo + treno ad alta velocità, da anni baluardo nei collegamenti intra Francia, si può partire in TGV da Bordeaux, raggiungere Parigi e volare su New York avendo completato le operazioni imbarco già in stazione.  

Allo stesso modo da sette anni abbiamo soppresso la tratta Bruxelles Amsterdam perché le due città sono già collegate in modo veloce dal treno. Il nostro valore risiede anche nel supportare i nostri clienti nei loro comportamenti adottando un atteggiamento più responsabile nei confronti della mobilità.

Ritornando al periodo appena trascorso, Air France-KLM è stata colpita duramente da questa crisi Covid senza precedenti. Fortunatamente, il Gruppo è ben posizionato e ha risorse potenti per aiutarci ad affrontare la ripresa. Ci attendiamo una prima ripresa dei viaggi leisure, ragione per cui come gruppo abbiamo aperto destinazioni inedite, adattando il nostro network alla domanda del mercato. 

Ad esempio per KLM Barbados, Trinidad&Tobago, Cancun e Mombasa. Per Air France Colombo in Sri Lanka, Zanzibar e Seychelles piuttosto che Rovaniemi, ottima destinazione per Natale.

 
 
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