MILANO 11/06/2026
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MILANO 11/06/2026
Si è svolto l’11 giugno, presso la sede di Universal Music Italia, il terzo incontro del ciclo "We Welfare", un percorso promosso dalla Filiera Attrattività di Assolombarda insieme alle Zone. L’iniziativa è nata con l’obiettivo di valorizzare il welfare aziendale come leva strategica per la competitività e per accrescere la capacità delle imprese di attrarre talenti, riunendo realtà di settori diversi per condividere esperienze e riflessioni su un tema oggi sempre più centrale. I lavori, guidati dal vicedirettore de Il Giorno Guido Bandera
Un welfare che crea valore dentro e fuori l’azienda
A fare gli onori di casa è stato Daniele Demartini, CFO e HR Director di Universal Music Italia. L'azienda, simbolo dell'industria creativa e dell'innovazione, rappresenta un modello virtuoso nella capacità di coniugare la cura delle persone con l'attrazione dei migliori talenti. Nel suo intervento di apertura, Demartini ha illustrato un approccio al benessere aziendale che affianca alle misure tradizionali una serie di progetti dal profondo valore etico. Tra questi spicca l'iniziativa del "Bar BUM", uno spazio gestito direttamente da persone con disabilità in collaborazione con la cooperativa sociale Gruppo Impronta, che testimonia in modo tangibile come l'inclusione possa trasformarsi in un ponte concreto tra l'impresa e la comunità locale.
Questa forte interazione con il territorio è stata ampiamente ripresa e valorizzata da Stefano Bianco, Presidente del Municipio 4 di Milano. Bianco ha descritto il proprio territorio come un vero e proprio laboratorio per la sperimentazione di sinergie tra la sfera pubblica e quella privata. Il dialogo costante con il tessuto produttivo circostante si rivela infatti indispensabile per dare vita a progetti condivisi capaci di rispondere in modo puntuale ed efficace alle reali esigenze quotidiane dei cittadini e dei lavoratori.
Il ruolo delle imprese nei sistemi territoriali
Il cuore del seminario si è sviluppato attorno a una tavola rotonda che ha visto il coinvolgimento di grandi player internazionali del calibro di Saipem, LVMH e Sky Italia, i quali hanno condiviso le proprie esperienze evidenziando la transizione del welfare verso una dimensione sempre più sistemica e di rete.
Roberto D’Onofrio, Head of People Management, Administration and Welfare di Saipem, ha dettagliato una strategia strutturata per rispondere alle esigenze di una popolazione lavorativa globale ma fortemente radicata a livello locale. Il modello Saipem punta in modo deciso sulla prevenzione sanitaria, sul supporto psicologico, su check-up mirati e su piattaforme dedicate. Grande importanza viene data anche alla genitorialità, tramite centri estivi e attività sportive, e al sostegno dei caregiver attraverso applicativi digitali e smart clinic. Centrale è inoltre la collaborazione con il terzo settore, che si realizza anche attraverso l'esternalizzazione di specifiche attività a cooperative sociali.
La responsabilità sociale come pilastro dell'identità d'impresa è stata invece al centro della riflessione di Giuseppe Oltolini, General Manager South and Eastern Europe Parfums Christian Dior e Country General Manager di LVMH Beauty Division Italy. Il percorso di LVMH, approfondito dall'intervento di Francesco Romboli (Nonprofit Organizational & Financial Advisor del gruppo), si esprime concretamente nella collaborazione con la Fondazione Cometa per la gestione di un bar interno. A questa iniziativa si uniscono i "voluntary day", giornate di volontariato aziendale che registrano una massiccia partecipazione dei dipendenti, e la progettazione dei nuovi spazi di lavoro, interamente ripensati secondo criteri rigorosi di sostenibilità, benessere e cultura organizzativa aperta.
Infine, Alberto Plantamura, Wellbeing, Welfare & Benefit Senior Manager di Sky Italia, ha illustrato un modello avanzato basato sulla misurabilità e sulla capillarità degli interventi. L'approccio di Sky si articola su più dimensioni, a partire dal benessere finanziario, promosso attraverso programmi interni di educazione economica, fino a comprendere il benessere mentale e digitale, affrontato con momenti di formazione estesi anche alle famiglie e ai caregiver. Tra i progetti di punta è stato menzionato l'Inclusion Day, un'iniziativa che unisce scuole, associazioni locali e il mondo dello sport in un grande sforzo collettivo per la diffusione della cultura dell'inclusività.
L'impegno e i servizi di Assolombarda
L'incontro ha ribadito con forza il ruolo cruciale di Assolombarda quale soggetto aggregatore e facilitatore di connessioni tra il mondo privato e le istituzioni e di come la Filiera Attrattività si impegni stabilmente nel promuovere tavoli di confronto e progetti trasversali.
Sulla stessa linea si è espresso Francesco Benvenuto, Presidente della Zona Milano Città, che ha posto l'accento sull'importanza strategica di fare welfare sia all'interno sia all'esterno del perimetro aziendale. La sessione si è conclusa con un affondo tecnico a cura di Roberto Musanti, funzionario dell'Area Lavoro e Previdenza di Assolombarda, che ha presentato la vasta gamma di servizi operativi e di consulenza che l'associazione mette a disposizione delle imprese per implementare correttamente i piani di welfare.
Il messaggio emerso dal seminario milanese traccia una rotta chiara per il futuro: le imprese non sono più isole isolate, ma attori fondamentali dello sviluppo di comunità più inclusive, sostenibili e attrattive. Il welfare si conferma così l'architrave di un ecosistema territoriale integrato, in cui la cooperazione tra industria e terzo settore genera un valore condiviso duraturo, un percorso virtuoso che Assolombarda continuerà a sostenere e diffondere come buona pratica.