MILANO 21/09/2026
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MILANO 21/09/2026

Nel Quadrilatero di Assolombarda (Milano, Monza Brianza, Lodi, Pavia), l’accesso all’abitazione non è più solo una questione sociale o privata, ma una variabile strategica che incide direttamente sulla capacità delle aziende di attrarre talenti e sviluppare il territorio. Trovare casa a un prezzo accessibile e raggiungere agevolmente il posto di lavoro sono diventate due condizioni imprescindibili per la crescita economica e sociale del nostro territorio. Oggi la questione abitativa supera i confini del settore immobiliare per entrare a pieno titolo nelle agende strategiche delle imprese e del welfare aziendale. A confermarlo sono i dati presentati durante l’evento “Abitare il lavoro: casa, imprese e competitività territoriale”, tenutosi nella sede di Assolombarda, durante il quale sono state analizzate le indagini realizzate in collaborazione con ADAPT e Patrigest | Gabetti Group.
Un impatto diretto sulle scelte di studio e carriera
I numeri emersi dall’ “Osservatorio sull’abitare per la competitività delle imprese” (Assolombarda-Patrigest) descrivono una realtà in forte trasformazione:
• Scelte condizionate: Il 47% degli studenti e giovani lavoratori intervistati nel Quadrilatero dichiara che la ricerca e il costo della casa hanno influenzato direttamente le proprie decisioni di studio o di carriera.
• Peso sul reddito: Le spese legate all’abitazione assorbono in media il 38% del reddito mensile.
• L’ostacolo della mobilità: Il 54% del campione si sposta quotidianamente al di fuori del proprio Comune di residenza. A causa della distanza o dei problemi di trasporto, il 39% degli intervistati ha dichiarato di aver dovuto rinunciare ad almeno un’opportunità di lavoro o di formazione.
Il fenomeno della pressione abitativa non riguarda più la sola città di Milano, ma si estende su scala metropolitana. Negli ultimi dieci anni, se le compravendite nel capoluogo meneghino sono cresciute del +14,8%, nei territori vicini si registrano incrementi molto più marcati: +75,1% tra Città metropolitana e provincia di Monza e Brianza, +40% nel Lodigiano e +80,9% nel Pavese.
Dalla questione sociale al welfare generativo
La ricerca “Abitare il lavoro” (Assolombarda-ADAPT) evidenzia come il tema casa coinvolga ormai anche i lavoratori qualificati con redditi medi e contratti stabiliti. In questa prospettiva, la casa diventa parte determinante del welfare generativo. Come evidenziato da Marta Spinelli, Vicepresidente Welfare, Sicurezza sul lavoro e Relazioni Industriali di Assolombarda:
«Alle aziende non viene richiesto soltanto di generare valore economico: la loro capacità di crescere, innovare e attrarre competenze dipende sempre più anche dal contributo che sanno offrire alla qualità della vita delle persone. L'accesso alla casa rappresenta oggi una delle sfide più urgenti per rispondere ai fabbisogni occupazionali.»
Il ruolo dell'impresa: interesse per le soluzioni aziendali
Il 41% dei giovani intervistati (quota che sale al 56% tra chi risiede a Milano) si dichiara apertamente favorevole a soluzioni abitative temporanee promosse o gestite direttamente dal proprio datore di lavoro, prediligendo formule che garantiscano privacy e autonomia. Per rispondere concretamente a questo bisogno, l'Associazione ha avviato il Progetto Strategico Piano Casa Assolombarda. Arrigo Giana, Vicepresidente Infrastrutture di Assolombarda, precisa:
«Casa e mobilità influenzano i percorsi lavorativi. Con il Progetto Strategico Piano Casa vogliamo sostenere le imprese nel rispondere ai bisogni abitativi dei lavoratori. Serve un salto di scala, promuovendo partnership pubblico-private e una visione integrata che metta in relazione politiche abitative, urbanistiche e dei trasporti alla scala dell'area metropolitana.»
Le sfide future: fare rete tra pubblico e privato
Dai confronti emersi durante il convegno nasce un chiaro indirizzo per il futuro: occorre favorire un quadro normativo e fiscale più vantaggioso per incentivare l'investimento privato nell'abitare sociale e temporaneo. Solo attraverso la sinergia tra imprese, istituzioni e operatori sarà possibile incrementare l'offerta di alloggi a canone sostenibile, integrando lo sviluppo urbano con servizi di mobilità efficienti per garantire la competitività del sistema produttivo e attrarre nuove professionalità nel Quadrilatero.