MILANO 24/09/2026
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MILANO 24/09/2026

Un secolo di innovazione, radici profonde nel territorio ed eccellenza riconosciuta su scala globale. La visita del Presidente Biffi allo stabilimento di Hitachi Energy a Lodi celebra i cento anni di storia dell'industria elettrotecnica lodigiana, un percorso iniziato nel 1926 con Adda Officine Elettriche e Meccaniche e che oggi vede la sede locale affermarsi come un vero e proprio centro di riferimento mondiale per l'alta tensione.
Con un organico di 335 persone, una capacità produttiva cresciuta del 50% e tecnologie operative in più di 100 Paesi, Hitachi Energy incarna appieno la spinta manifatturiera di un territorio in forte espansione. Nel secondo trimestre del 2026, la produzione manifatturiera del lodigiano ha registrato una crescita del 3,5% rispetto all'anno precedente, superando la media lombarda, mentre il comparto dell'elettronica è arrivato a rappresentare oltre il 44% dell'export manifatturiero locale. L'incontro tra Alvise Biffi, l'Assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia Guido Guidesi, il Country Managing Director di Hitachi Energy Italy Flavio Villa e Roberto Tatò in rappresentanza del Ministero delle Imprese e del Made in Italy è stato l'occasione per fare il punto su competitività, transizione energetica e digitale.
Le sfide del futuro
Al centro del dibattito c'è la sfida dei prossimi dieci anni: integrare l'intelligenza artificiale nei processi industriali di progettazione e produzione. La nuova frontiera è rappresentata dall'AI fisica, ovvero la tecnologia incorporata direttamente in robot, macchine e sistemi complessi. Una svolta strategica che impone alla Lombardia e all'Italia non solo di adottare strumenti sviluppati altrove, ma di creare e far crescere soluzioni tecnologiche proprietarie sul territorio.
Le competenze al centro
La trasformazione tecnologica
si intreccia con il fattore umano, richiamando anche la riflessione del
Ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti sulla necessità di
attrarre e sviluppare competenze a fronte del calo demografico della
popolazione in età lavorativa. In questo scenario, formare nuove professionalità
e creare un ecosistema capace di trattenere talenti e capitali diventa un
imperativo strategico che la realtà lodigiana dimostra di saper affrontare con
successo