MILANO 16/09/2026
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MILANO 16/09/2026
Fatturato atteso a 18,1 miliardi di euro nel 2026 al livello italiano. La Lombardia concentra il 63% del fatturato nazionale e il Quadrilatero di Assolombarda rappresenta quasi la metà del giro d’affari italiano
La cosmetica italiana continua a crescere e si conferma uno dei comparti più dinamici del Made in Italy. Nel 2026 il fatturato dell’industria cosmetica è atteso a 18,1 miliardi di euro, con una crescita dell’1% rispetto al 2025, mentre i consumi raggiungeranno i 13,1 miliardi, in aumento del 2,3%. Sono i dati presentati in Assolombarda durante “Bellezza che crea valore. I numeri della cosmetica italiana e il ruolo strategico della Lombardia nell’economia del beauty”, convegno inaugurale della Milano Beauty Week 2026. Numeri che raccontano la capacità del settore di continuare a creare valore anche in un contesto internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche e cambiamenti nelle dinamiche del commercio globale.
Cosmetica italiana: export e consumi sostengono la crescita
A trainare il comparto è soprattutto la domanda estera. Nel 2026 l’export cosmetico italiano è stimato a 8,6 miliardi di euro, in crescita dello 0,5%. La geografia dei mercati, tuttavia, sta cambiando: alla contrazione delle esportazioni verso alcuni mercati, tra cui Stati Uniti ed Emirati Arabi, si contrappone la crescita registrata in Europa e in alcuni mercati asiatici, oltre che in India. Anche il mercato interno mantiene una dinamica positiva. Tra i canali che registrano le performance più significative ci sono l’e-commerce (+9%), la farmacia (+3,5%) e la profumeria (+2%). Una crescita che conferma come il cosmetico abbia assunto un ruolo sempre più trasversale nella vita quotidiana, con dinamiche che, per alcuni aspetti, lo avvicinano a quelle dei prodotti legati alla salute e al benessere.
Lombardia, il polo principale della cosmetica italiana
È soprattutto in Lombardia che si concentra la forza industriale del settore. Secondo l’Osservatorio Cosmetica in Lombardia, realizzato da Assolombarda e Cosmetica Italia, nel 2025 la regione conta 648 imprese, 53,5 mila addetti e un fatturato di 11,3 miliardi di euro, cresciuto del 2,7% in un anno. La Lombardia rappresenta così il 35,1% delle imprese cosmetiche italiane, il 51,1% degli addetti e ben il 63% del fatturato nazionale. Un primato sostenuto da un ecosistema produttivo che integra manifattura, ricerca, competenze specialistiche e una forte apertura internazionale: il 53% del fatturato delle imprese cosmetiche lombarde viene realizzato all’estero e nel 2025 la regione ha generato circa 6 miliardi di euro di export, pari a circa il 70% delle esportazioni cosmetiche italiane.
Il Quadrilatero di Assolombarda concentra quasi metà del fatturato nazionale
All’interno della Lombardia, un ruolo centrale è svolto dal territorio di Assolombarda, il Quadrilatero formato da Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia. Qui si concentrano 434 imprese cosmetiche, 39 mila addetti e 8,7 miliardi di euro di fatturato. Numeri che rappresentano oltre il 70% del comparto cosmetico lombardo e il 48,2% del fatturato cosmetico italiano. "La cosmetica è molto più di un settore legato alla bellezza: è un’industria che crea valore, innovazione e lavoro e che rappresenta una delle espressioni più forti del Made in Italy nel mondo", ha sottolineato Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda. Per Biffi, la forza del territorio nasce dalla combinazione tra imprese, competenze, ricerca, università e capacità produttiva, insieme a una forte vocazione internazionale. Un patrimonio sul quale continuare a investire per affrontare la trasformazione digitale e sostenibile e rafforzare la presenza sui mercati globali.
Innovazione e competenze per rafforzare la competitività
La crescita della cosmetica italiana non dipende quindi soltanto dall’andamento della domanda. Per mantenere la propria posizione sui mercati internazionali, il settore dovrà continuare a puntare su ricerca, innovazione, competenze e internazionalizzazione. È questa la sfida che riguarda l’intera filiera: trasformare il know-how industriale e la capacità innovativa delle imprese in un vantaggio competitivo duraturo, consolidando al tempo stesso il posizionamento della cosmetica italiana nel mondo. In questo percorso, anche la dimensione territoriale assume un ruolo strategico. L’obiettivo è valorizzare gli ecosistemi produttivi che, come quello lombardo, hanno costruito nel tempo competenze e specializzazioni capaci di alimentare una filiera integrata e competitiva.
Lodi Beauty District: la filiera si racconta sul territorio
La valorizzazione della filiera proseguirà il 17 settembre a Lodi con “Lodi Beauty District – Dove imprese, competenze e innovazione creano bellezza”, iniziativa promossa da Assolombarda in collaborazione con Cosmetica Italia nell’ambito della Fuori Beauty Week. L’appuntamento porterà l’attenzione su uno dei territori più rilevanti della cosmetica lombarda, mettendo in luce un ecosistema in cui tradizione industriale, ricerca, competenze specialistiche e innovazione contribuiscono alla crescita del comparto. "La bellezza crea valore quando alle spalle ha un’industria capace di innovare, investire e competere nel mondo", ha ricordato Biffi. E i numeri della Lombardia e del Quadrilatero mostrano quanto questa industria rappresenti già oggi una componente importante della competitività del territorio e del Made in Italy.