LODI 17/09/2026
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LODI 17/09/2026

In occasione della terza edizione del Lodi Beauty District, appuntamento centrale dell'iniziativa Fuori Milano Beauty Week, organizzato dalla Sede di Lodi, il comparto cosmetico e del benessere del Lodigiano si è dato appuntamento nella sede de L’Erbolario per definire prospettive di crescita e sinergie territoriali. L'evento, ha visto la partecipazione di istituzioni, associazioni di categoria ed eccellenze industriali lodigiane. L'incontro si è aperto con i saluti di Giulia Bergamaschi per L'Erbolario, Ambra Martone, Vicepresidente di Cosmetica Italia e del Sindaco di Lodi Andrea Furegato, confermando come il dialogo tra aziende e amministrazioni rappresenti una leva strategica per lo sviluppo economico locale.
I numeri dell’ecosistema della cosmetica lodigiana
A tracciare il quadro economico e la visione strategica del territorio è stato Fulvio Pandini, Presidente della Sede di Lodi. Il polo cosmetico lodigiano si presenta oggi con quindici imprese strutturate, pari al 2,3% delle aziende cosmetiche lombarde, e impiega circa 2.300 dipendenti. La media dimensionale raggiunge i 156 dipendenti per azienda, un dato nettamente superiore sia alla media regionale lombarda di 83 sia a quella nazionale di 57, posizionando Lodi al primo posto tra le province lombarde per incidenza degli addetti della cosmetica sul manifatturiero locale. Il settore genera quasi 1 miliardo di euro di ricavi, ossia il 7,5% del fatturato cosmetico regionale, con oltre il 90% concentrato nell'attività manifatturiera pura e undici aziende impegnate direttamente nella produzione. Nonostante la forte espansione del settore su scala nazionale — dove la cosmetica italiana ha chiuso il 2025 con un fatturato record di 18 miliardi di euro (+6,1% medio annuo nell'ultimo decennio) — le imprese segnalano preoccupazioni per i costi delle materie prime, che registrano rincari significativi come nel caso dell'acido solforico e dei solfati (+51,9% su base annua ad agosto).
Le eccellenze del territorio
Nel corso della tavola rotonda si sono confrontate tre realtà complementari della filiera: L'Erbolario, rappresentato da Giulia Bergamaschi, come esempio di marchio nato a Lodi capace di valorizzare il radicamento locale sui mercati internazionali; Cosmosol, guidata dal Managing Director Stefano Simonini, in rappresentanza della manifattura terzista e specializzata e IBSA, con Andrea Maria Giori, focalizzata sul contributo della ricerca scientifica e della sicurezza. Dal confronto è emersa la volontà di evolvere il Lodi Beauty District verso un ecosistema produttivo integrato, capace di connettere cosmetica, salute e benessere lungo l'intera catena del valore. Per sostenere questa trasformazione, Assolombarda indica la strada della continuità e della concretezza attraverso il piano strategico Lodi 2030. L'approccio punta ad allineare la formazione tecnica e universitaria ai fabbisogni reali delle imprese, ad accompagnare i percorsi di digitalizzazione e a garantire una governance stabile e orientata a risultati misurabili. Come ha sottolineato il Presidente Fulvio Pandini, a Lodi la cosmetica costituisce un polo di imprese industriali strutturate e l'obiettivo prioritario è far sì che il Lodi Beauty District diventi il primo tassello di un distretto più ampio dedicato alla cura della persona a tutto tondo