MILANO 28/09/2026
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MILANO 28/09/2026

Quasi un lavoratore su tre. Settecentocinquantamila persone, il 32% degli occupati del Quadrilatero di Assolombarda esposte alla rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale. Una quota superiore alla media lombarda (31%) e a quella nazionale (26%). È il dato che apre «La sfida AI per le competenze», la Ricerca realizzata dal Centro Studi Assolombarda insieme all’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Lo studio, condotto sulle province di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia, si sviluppa in due parti complementari. La prima analizza il mercato del lavoro lombardo alla luce della transizione demografica in corso: tra il 2019 e il 2025 l’occupazione è cresciuta del 2,6%, ma il tasso di attività resta tra i più bassi d’Europa (71,7%, 200° posto su 244 regioni) e la popolazione in età lavorativa è destinata a calare del 4,5% entro il 2036. La seconda parte, curata dal professor Emilio Colombo dell’Università Cattolica, misura invece l’impatto potenziale dell’Intelligenza Artificiale attraverso i microdati Istat sulle forze di lavoro e milioni di annunci di lavoro online raccolti tra il 2014 e il 2025.
Nel Quadrilatero l’esposizione all’AI è massima nei servizi alle imprese, dove supera la metà degli occupati (51%), ma coinvolge in misura crescente anche il manifatturiero (38,9%, contro il 30,6% della media italiana). Esposizione, però, non significa automaticamente sostituzione: le professioni ICT e scientifiche, pur tra le più coinvolte, presentano anche un elevato potenziale di sostituzione dei task, mentre insegnanti e operatori sanitari restano legati ad attività complementari alla tecnologia, dove la relazione interpersonale fa la differenza.
Sul fronte della domanda di lavoro, il Quadrilatero si conferma un territorio che adotta le nuove competenze prima e più del resto del Paese: nel 2025 il 9,4% degli annunci online richiede almeno una competenza emersa negli ultimi anni, contro il 7,6% italiano. La domanda di competenze specifiche di Intelligenza Artificiale è 1,4 volte superiore alla media nazionale, mentre il digitale è ormai un requisito di base per i profili impiegatizi: lo chiede il 93% degli annunci per posizioni manageriali e l’85% di quelli per professioni intellettuali. Ad aprire la ricerca è la prefazione del Vice Presidente di Assolombarda per Education, Università e Ricerca, Agostino Santoni che colloca il lavoro nella cornice del progetto strategico «AI 100%» promosso dall’associazione.
“La visione che ispira il progetto è chiara: supportare lo sviluppo di un ecosistema territoriale integrato in cui scuole, università, ITS Academy, provider di formazione e imprese collaborino per sviluppare le competenze - tecniche e trasversali - necessarie a supportare la trasformazione digitale e l’adozione efficace e responsabile dell’Intelligenza Artificiale nei processi di produzione e di lavoro. La capacità delle imprese di cogliere appieno le opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale dipenderà sempre più dalla disponibilità di un capitale umano dotato delle competenze necessarie per governare il cambiamento, interpretare i dati, utilizzare in modo efficace i nuovi strumenti tecnologici e contribuire all’innovazione dei processi e dei modelli di business”.