Trillium Flow Technologies, tra storia e innovazione guardando alla sostenibilità

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Trillium Flow Technologies, opera in tutto il mondo, dagli Stati Uniti all’Italia – si giova di prodotti e servizi di eccellenza. Produce valvole, pompe e servizi essenziali per le missioni nei settori del petrolio e del gas, della produzione di energia, dell'acqua e delle acque reflue, dell'industria in generale. Trillium serve clienti anche nei settori più innovativi come quello delle energie rinnovabile e del nucleare. La produzione si concentra su valvole e pompe altamente ingegnerizzate con applicazioni specifiche per ogni settore. In Lombardia Trillium Pumps Italy ha il proprio quartier generale a Nova Milanese. L’azienda si propone di diventare leader del settore nel miglioramento ambientale, delle persone e delle comunità in cui opera, mantenendo i più elevati standard etici.

 

Marco Tremolada, responsabile per Trillium Pumps Italy della gestione della sostenibilità (riferisce direttamente all’amministratore delegato), risponde alle nostre domande sul percorso che ha seguito l’azienda, impegnata in un ambito sensibile come l’energia.

La sostenibilità è parte integrante della vostra mission?

“Per noi è una scelta precisa: i nostri standard produttivi sono di assoluta eccellenza e nel tempo abbiamo allargato questa mentalità estendendo la qualità e la sostenibilità di procedure e produzioni in tutti gli ambiti dell’azienda. Abbiamo intrapreso da tempo un percorso virtuoso che ora assume una importanza sempre maggiore: ad esempio il tema ambientale già 10 anni fa è stato al centro dei criteri di costruzione della nostra sede attuale che è certificata LEED, l’attenzione ai temi etici è dimostrato dalla certificazione SA8000, il benessere lavorativo e generale dei dipendenti e della comunità locale è supportato dal vasto programma WHP, la sicurezza sul lavoro è garantita ai massimi livelli con un protocollo BBS. Partendo dalle diverse esperienze già presenti abbiamo recentemente istituito una funzione dotata di una sua struttura ma al contempo trasversale in azienda: una sfida ai classici organigrammi aziendali”.

 

Un’azienda “storica” ma innovativa.

“Siamo principalmente nel comparto oil and gas, energia e water; settori tradizionale dove però la personalizzazione del prodotto e l’importanza dell’assistenza al cliente richiedono flessibilità e miglioramento continuo. Stiamo valutando la domanda di energia del futuro e siamo coscienti del fatto che le fonti alternative, come l’idrogeno, il nucleare stesso, le rinnovabili insomma, andranno a coprire un ampio fabbisogno, tenuto conto però che la domanda complessiva, nei prossimi 20 anni raddoppierà. In azienda la nostra attenzione alle rinnovabili è fortissima: siamo vicinissimi alla neutralità e ci stiamo attrezzando per fornire ai clienti un prodotto corredato di un valore aggiunto legato alla sua sostenibilità”.

Sul versante delle energie più impegnative, come il nucleare e l’idrogeno come state operando?

“Facciamo parte di un gruppo multinazionale dove ci sono aziende che producono anche valvole per impianti nucleari. Abbiamo il know-how per la produzione di pompe destinate ad impianti innovativi delle tipologie più svariate, per la desalinizzazione, per il geotermico…  non vediamo l’ora che il mercato si sviluppi in maniera decisa in queste direzioni per poter sviluppare questo potenziale.”

 

Il vostro impegno nei confronti dei dipendenti è ben illustrato dal decalogo di iniziative specifiche, come le misure per dimostrare l'importanza delle persone, dell'ambiente e dell'integrità; gli investimenti non solo sui dipendenti ma anche sulla comunità che vi ospita; c’è anche un Comitato per la gestione della sostenibilità?

“Abbiamo costituito diversi gruppi di lavoro: un Social Performance Team, un comitato WHP e un “green team” che si occupano del benessere in azienda, dal risparmio dell’acqua, alla corretta differenziazione fino al riciclo dei rifiuti, … Diamo anche il nostro contributo alla comunità locale, con la pulizia del territorio, ad esempio o con il sostegno economico a associazioni benefiche”.

 

Una curiosità: ma con la sostenibilità si fanno buoni affari?

Crediamo che la sostenibilità sia un fattore che ci permetterà di distinguerci: i nostri prodotti e i servizi che offriamo rappresentano un valore aggiunto in termini di tutela ambientale e sicurezza. Si tratta di un’attenzione che sta crescendo e noi abbiamo scommesso sulla sostenibilità”.